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Simucube 3 Wheelbases Sim Racing

Simucube 3: la mia opinione onesta su questa base

Sim Racing Nerd

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10/02/2026

Simucube è uno dei marchi di sim-racing più conosciuti al mondo, soprattutto per un pubblico elitario.

Il produttore finlandese ha le idee molto chiare su ciò che sta cercando di ottenere: offrire le migliori periferiche di sim-racing al mondo, le più realistiche e in grado di offrire un livello di immersione molto elevato.

Il catalogo del marchio copre un po’ tutto il mondo del sim-racing, con volanti tipicamente da Formula, GT ed endurance, ma anche da turismo. Per quanto riguarda il resto dell’attrezzatura, abbiamo accessori come QR e hub, una guarnitura attiva unica nel suo genere grazie a un motore Direct Drive che simula la frenata su tre pedali. E, naturalmente, Simucube offre anche foderi DD che vanno da 15 a 35 nm di coppia. Mentre altri marchi si fermano alla potenza dei loro foderi, Simucube li considera “entry-level”.

Il marchio ha recentemente messo a disposizione dei suoi clienti una nuovissima gamma di foderi Direct Drive, che sostituirà il Simucube 2: il Simucube 3, disponibile nelle varianti Sport, Pro e Ultimate. Il cambiamento più radicale rispetto alla generazione precedente è il design. Di seguito diamo un’occhiata più da vicino alle caratteristiche di base.

Il Simucube 3 Sport

Design e caratteristiche

Simucube 3 Sport Sim Racing

Il grande cambiamento tra il Simucube 2 Sport e il 3 sta nel design. Le nuove basi Simucube sono più belle, più sobrie e più attraenti. La forma è diventata rettangolare, con i bordi a 45°C. Il colore della base è ora grigio scuro e sul lato è presente una linea arancione con il logo Simucube in bianco.

Le specifiche tecniche si basano su un nuovo motore elettrico SPM che può sviluppare fino a 25nm di coppia. Sul Simucube 3 Sport, questo motore è limitato a 15nm di picco, con un encoder a 23 bit e un consumo energetico di circa 280 watt.

Sulla parte anteriore del Simucube 3 Sport si trova un nuovissimo sgancio rapido, che è lo stesso di tutte le altre varianti delle basi DD. Questo QR assomiglia a quello utilizzato da Fanatec, con una forma triangolare e angoli arrotondati. Ai lati il QR è uguale a quello di Fanatec, con intagli per ospitare il meccanismo di sicurezza del dispositivo. Penso che sia un design migliore rispetto al vecchio Simucube QR, perché ora è più veloce scambiare le ruote.

Materiali e qualità costruttiva

La base utilizza un involucro interamente in metallo per due motivi: offrire un prodotto di qualità superiore e raffreddare il motore e l’elettronica di bordo. In termini di qualità, il Simucube 3 Sport è molto ben servito, con una base premium degna degli altri prodotti del marchio.

Rapporto qualità/prezzo

Inutile dire che i prodotti Simucube sono costosi e il 3 Sport non fa eccezione. Il prezzo del 3 Sport non è molto più alto di quello del 2 Sport che andrà a sostituire, ma questa volta c’è una piccola fregatura: è necessario un hub chiamato Simucube Link per sfruttare appieno la nuova base.

Quindi, se scegli la periferica con l’hub, puoi avere questa base per circa 1.330 euro. Se invece scegli la base senza hub, il prezzo scende a circa 1240€.

Il Simucube 3 Pro

Design e caratteristiche

Simucube 3 Pro Sim Racing

Il Simucube 3 Pro è una copia carbone del 3 Sport, con l’unica differenza delle dimensioni. Di conseguenza, la 3 Pro è più lunga di 25 mm e più pesante di 2,3 kg, con un peso sulla bilancia di 8,7 kg per la Sport e 11 kg per la Pro. Per quanto riguarda il resto del design delle due basi, si tratta di un copia e incolla. In realtà, non è una novità per Simucube, perché anche le basi della gamma 2 (tranne la Ultimate) sono identiche tra loro e le differenze riguardano la lunghezza e il peso.

Passiamo alle specifiche tecniche della 3 Pro. Come ho già detto, le nuove basi Simucube, ad eccezione della Ultimate, utilizzano un motore SPM. La potenza della 3 Pro è il massimo che il motore può sviluppare, ovvero 25nm di coppia.

L’encoder è ancora a 23 bit, con un consumo energetico di circa 280 Watt. Francamente non so come Simucube sia riuscita a raggiungere questo risultato, visto che il 2 Pro consuma 450 Watt di picco per sviluppare la stessa potenza.

Materiali e qualità costruttiva

Va da sé che la base è in metallo per quanto riguarda i suoi componenti. Che si tratti dell’involucro, della piastra anteriore, di quella posteriore o dello sgancio rapido, tutto è realizzato in metallo. Questo conferisce al dispositivo una migliore dissipazione del calore e, ovviamente, un aspetto premium.

La finitura è esemplare, proprio come la sorella minore. I componenti della base sono lavorati in modo eccellente e si incastrano perfettamente. Ancora una volta, Simucube ha una reputazione da difendere e questo non cambierà con le sue nuove basi.

Rapporto qualità/prezzo

La stessa tendenza continua su questo punto, con due versioni del Simucube 3 Pro: una con mozzo che costa 1.623€ e una senza mozzo che può essere sostituita per 1.523€. In tutta franchezza, i prezzi del 3 Pro sono in linea con quelli della concorrenza di Fanatec o Asetek SimSport, per esempio.

Quindi, per quanto mi riguarda, delle tre basi Simucube 3 (Sport, Pro e Ultimate), la Pro offre il miglior rapporto qualità-prezzo rispetto a periferiche dello stesso livello di potenza.

Il Simucube 3 Ultimate

Design e caratteristiche

Passiamo all’ultimo capo di Simucube 3, l’Ultimate. Si tratta del modello top di gamma del marchio e, stranamente, il design non è cambiato. La base è solo 20 mm più lunga e 2 kg più pesante del 3 Pro. Il design è identico, sempre dello stesso colore grigio, e il QR sulla parte anteriore è lo stesso. Devo dire che questo è un po’ sorprendente, perché la 2 Ultimate ha un design diverso dalla 2 Sport e dalla 2 Pro. Non si tratta di un cambiamento radicale, ma c’è una demarcazione visiva tra le basi del Simucube 2.

In termini di caratteristiche, il motore elettrico questa volta non è lo stesso. Si chiama IPM e sviluppa fino a 35 nm di coppia. L’encoder è sempre a 23 bit, ma il grande cambiamento è il consumo energetico. In media, la base consuma 360 Watt, con 450 Watt di picco, e se confrontiamo queste cifre con il 2 Ultimate, il dispositivo è più del doppio più efficiente di quello che sostituisce, perché il 2 Ultimate consuma 1000 Watt per generare 32 nm di coppia.

Rapporto qualità/prezzo

Concludiamo con il rapporto qualità-prezzo. Il prezzo del 3 Ultimate è di 3.395 € con l’hub e di 3.295 € senza.

Se parliamo in termini puramente numerici, la 3 Ultimate costa il doppio della 3 Pro, ma alla fine sviluppa solo 10nm in più. Avrai bisogno di 35 nm di coppia per le gare di simulazione? Probabilmente no, a meno che tu non corra per un team di GT o di Formula.

Tuttavia, lo scopo principale di un fodero di questo tipo non è la potenza che dimostra rispetto alla concorrenza, ma il modo in cui si utilizza la coppia. Con la 3 Ultimate non si raggiunge quasi mai la saturazione e alcuni ciclisti cercano proprio questo. E naturalmente non si può dare un prezzo alla passione.

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